
Antichissima chiesa dedicata al santo diacono Lorenzo e che la pia tradizione, forse con un fondo di verità, vuole edificata sul luogo stesso ove Lorenzo subì il martirio della graticola. Prima della dizione attuale, la chiesa si disse in Formoso, forse dall’amenità del luogo ove sorge, sulle pendice del colle Viminale.
Riedificata la prima volta nel 1300 da Bonifacio VIII, fu ancora ricostruita ne 1575 ad opera del cardinal Sirleto che ne fu titolare sotto Gregorio VIII. Ancora fu rifatta dalle fondamenta allorché dal giuspatronato dei Capocci passò al cardinale Jacopo Colonna che ospitò nel monastero adiacente, lasciato libero dai Benedettini, le monache di S. Chiara.
Vi fu sepolta Brigida di Svezia, fino a quando la salma fu riportata nel paese d’origine; oggi una graziosa statua della santa saluta il fedele dal sagrato della chiesa, tipicamente medievale nella forma se non nella sostanza. Consta di una cancellata che immette in un giardinetto, in fondo al quale è posto l’ingresso alla chiesa sopraelevata e dalla quale si giunge per mezzo di due rampe di scale. Vi ebbero sepoltura membri delle famiglie Colonna ed Orsini ed anche – come si legge in una lapide rinvenuta in una cappellina esistente nel chiostro del convento annesso – una badessa del convento stesso della celebre famiglia dei Prefetti. Nell’unica navata spicca in particolare il grandissimo affresco del muro di fondo nel presbiterio, il Martirio di S. Lorenzo, di Pasquale Cati (tardo Cinquecento) che tentò di emulare la grandiosità e i modellato delle pitture michelangiolesche. Nella volta, Gloria di S. Lorenzo, affresco di Antonio Bicchierai. Il grazioso ed elegante campanile della chiesa, fra i pochissimi del Rinascimento a Roma, si può vedere dalle terrazze della casa adiacente, a destra.
(Il brano è tratto da: Rendina C., Paradisi D. (2004), Le strade di Roma, Newton & Compton Editori, Roma)
| Indirizzo: | Via Panisperna - 00184 Roma |
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