Sant’Andrea al Quirinale |
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Le origini di questa chiesa su via del Quirinale, già de Caballo o de Equo marmoreo, si perdono in tempi lontani, poiché se ne parla in un documento purtroppo incompleto, che il De Rossi ritrovò datato nel secolo XI. La chiesa attuale però fu interamente rifatta a spese della duchessa di Tagliacozzo, quando nel 1566 l’area fu donata a S. Francesco Borgia. Accanto vi fu costruita la casa del noviziato per la Compagnia di Gesù. Più tardi il principe Camillo Pamphili chiamò il Bernini a rifare la chiesa che assunse l’elegante aspetto attuale e fu finita nel 1662. I gesuiti vi tennero il noviziato fino al 1870 e fra i novizi si annovera S. Stanislao Kotska, sepolto nella chiesa in un’urna di bronzo e lapislazzuli. Si conserva ancora la camera (ricostruita) ove il santo giovinetto morì, ed uno splendido monumento policromo del Le Gros segna il luogo esatto ov’era il letto del morente. Nella chiesa è anche il monumento funebre di Carlo Emanuele IV di Savoia, re di Sardegna, che si rifugiò qui dopo l’abdicazione, prendendo i voti. (Il brano è tratto da: Rendina C., Paradisi D. (2004), Le strade di Roma, Newton & Compton Editori, Roma)
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