Santi Quirico e Giulitta |
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Antichissima chiesa, risalente quasi certamente ai tempi di S. Girolamo, ovvero al IV secolo, e restaurata radicalmente da papa Vigilio, era in origine dedicata ai santi Stefano e Lorenzo ed al posto dell’attuale facciata era l’abside. Tale rimase fino al restauro di Paolo V Borghese, o per meglio dire, al rifacimento, poiché fu per volere di questo pontefice che la chiesa fu voltata verso l’Arco de’ Pantani, come si trova al presente. Era l’anno 1606. Giacinto Gigli ci narra di come una donna partorisse nel 1623 un diavolo ed avendolo portato nella chiesa di S. Quirico, «il Parrocchiano di quella non lo volle battezzare». Peccato, perché battezzare un diavolo sarebbe stato senz’altro un ineguagliabile primato. I domenicani, che ebbero a chiesa ne 1722 da Innocenzo XII, la fecero restaurare dal grande Raguzzini e dal Valvassori; e si ebbe così la facciata ancora esistente. Nell’interno, l’altar maggiore è costituito da un’imponente edicola degli inizi del Seicento. Attualmente è sede della parrocchia dei Ss. Cosma e Damiano. (Il brano è tratto da: Rendina C., Paradisi D. (2004), Le strade di Roma, Newton & Compton Editori, Roma)
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