VIA CAVOUR

[Ricorda] lo statista piemontese Camillo Benso conte di Cavour (1810-1861), l’artefice dell’unità d’Italia.
La via nacque dalla necessità di collegare l’Esquilino con piazza Venezia e, per attuarla, fu necessario rialzare la valle della Suburra, che la via attraversa, e costruire un muraglione di sostegno (altezza 11 m e lunghezza 86 m) per la collinetta sulla quale è S. Francesco di Paola. Dal punto di vista estetico, non si può dire una via riuscita ad onta dei 26 milioni di lire (del 1880!) spesi per le opere, ma si è rivelata provvidenziale per lo snellimento del traffico. Alcune costruzioni sono peraltro andate distrutte come casa Dezzi, una splendida palazzina di Antonio Ventura.
(Il brano è tratto da: Rendina C., Paradisi D. (2004), Le strade di Roma, Newton & Compton Editori, Roma)
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