VIA DEI SERPENTI

Il nome è stato spiegato in vari sensi: quando era in mezzo alla campagna, vi si scorgevano vari serpenti; la famiglia Serpenti gli ha dato il nome; vi era un’immagine della Madonna che schiaccia i serpenti; vi era il palazzetto Cerasola sulla cui facciata era dipinto Laocoonte avvolto dai serpenti. Tutti potrebbero essere validi.
La via originariamente era molto più lunga, girava costituendo un’isola intorno alla chiesa di S. Lorenzo in Panisperna ed era chiamata alla Serpe.
Dimora di S. Giuseppe Labre. Al n. 2, abitò e morì il santo più popoare di rione Monti: S. Benedetto Giuseppe Labre, detto il «santo dei pidocchi», poiché non ardiva mai schiacciarli essendo anch’essi «creature di Dio». La povera stanza ove il santo morì è oggi trasformata in oratorio, nel quale si conservano reliquie ed oggetti appartenenti al Labre.
(Il brano è tratto da: Rendina C., Paradisi D. (2004), Le strade di Roma, Newton & Compton Editori, Roma)
Esercizi commerciali Visti di Recente
- Ultrasuoni Records (Categoria: Via degli Zingari)
- Eventi (Categoria: Via degli Zingari)
- Estrodesign (Categoria: Via degli Zingari)
- Chicco di Grano (Categoria: Via degli Zingari)
- L'angolo del cachemire (Categoria: Via Panisperna)





Voti totali: 0


